Come si cura l'onicolisi?

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L’onicolisi è il distacco progressivo dell’unghia dal letto ungueale, ovvero la superficie cutanea sulla quale normalmente aderisce. Nella maggior parte dei casi è indolore e può interessare sia le unghie delle mani sia quelle dei piedi. Le cause sono numerose: traumi ripetuti, manicure aggressive, esposizione frequente all’acqua, alcune malattie della pelle, infezioni o più raramente altre condizioni generali. Individuare l’origine del problema è importante per favorire una ricrescita sana e ridurre il rischio che il distacco si ripresenti.

Che cos’è l’onicolisi?

L’onicolisi è la separazione parziale o completa della lamina ungueale, cioè la parte dura e visibile dell’unghia, dal letto ungueale sottostante. Il distacco generalmente inizia dal bordo libero dell’unghia e può estendersi progressivamente verso la base.

La parte che non aderisce più al letto ungueale appare tipicamente bianca o opaca, creando una separazione abbastanza netta rispetto alla zona dell’unghia ancora aderente e di colore rosato. Se il distacco aumenta, una porzione importante della lamina può sollevarsi e, nei casi più estesi, l’unghia può arrivare a staccarsi quasi completamente.

L’aspetto delle unghie può però cambiare per moltissime ragioni. Colore, spessore, striature e fragilità non indicano necessariamente un’onicolisi. Per approfondire questi segnali puoi leggere il nostro articolo su cosa rivelano le unghie sulla nostra salute.

Quali sono le cause dell’onicolisi?

L’onicolisi non è una malattia unica con una sola causa. È piuttosto un segno che può comparire in situazioni molto diverse. Tra le cause più comuni troviamo i traumi ripetuti: scarpe troppo strette, urti sulle unghie dei piedi, attività manuali frequenti, manicure aggressive o una pulizia troppo profonda sotto l’unghia possono progressivamente separare la lamina dal letto ungueale.

Anche il contatto ripetuto con acqua, detergenti e sostanze irritanti può favorire il distacco, soprattutto sulle mani. Per questo motivo l’onicolisi è più frequente nelle persone che mantengono spesso le mani bagnate o utilizzano prodotti per la pulizia senza protezione.

Esistono poi cause dermatologiche. La psoriasi ungueale, l’eczema e altre malattie infiammatorie possono modificare l’adesione tra lamina e letto ungueale. Anche un’onicomicosi, cioè un’infezione fungina dell’unghia, può provocare o accompagnare il distacco.

Più raramente l’onicolisi può essere associata a disturbi della tiroide, carenze nutrizionali importanti o all’assunzione di alcuni farmaci. Determinati medicinali fotosensibilizzanti possono inoltre favorire una particolare forma chiamata foto-onicolisi, soprattutto dopo l’esposizione alla luce solare.

Quali sono i sintomi dell’onicolisi?

Il segno caratteristico è una parte dell’unghia che non aderisce più alla pelle sottostante. La zona distaccata diventa generalmente biancastra o giallastra e il confine tra la parte aderente e quella sollevata può essere facilmente visibile.

L’onicolisi è spesso indolore. Dolore, rossore o gonfiore possono invece comparire quando al distacco si associa un trauma, un’infiammazione o un’infezione. Una colorazione verdastra può essere collegata alla proliferazione di alcuni batteri, favorita dallo spazio umido che si crea sotto l’unghia sollevata.

Onicolisi o onicomicosi: come distinguerle?

Onicolisi e onicomicosi vengono spesso confuse, ma non sono la stessa cosa. L’onicolisi descrive semplicemente il distacco dell’unghia; l’onicomicosi è invece un’infezione causata da funghi e può essere una delle possibili cause del distacco.

Un’unghia con onicomicosi tende spesso a diventare più spessa, friabile, giallastra o irregolare, ma l’aspetto da solo non permette sempre di stabilire la causa. Se si sospetta una micosi, un esame micologico di un campione dell’unghia può aiutare a confermare la diagnosi prima di iniziare una terapia specifica.

 

Onicolisi dell'unghia e possibili trattamenti

Come si cura l’onicolisi?

Il trattamento dell’onicolisi dipende prima di tutto dalla causa. Un distacco provocato da scarpe troppo strette non viene trattato nello stesso modo di un’onicolisi causata dalla psoriasi o da un’infezione fungina. Nei casi persistenti o estesi è quindi utile identificare l’origine prima di applicare prodotti sull’unghia senza una diagnosi precisa.

Trattare la causa sottostante

Quando il distacco è provocato da traumi ripetuti, la prima misura consiste nell’eliminare il fattore responsabile. Nel caso di una malattia dermatologica, come la psoriasi ungueale, il trattamento viene invece scelto in base alla malattia e alla sua gravità.

Se viene confermata un’onicomicosi, sono disponibili trattamenti antimicotici locali e sistemici. Le terapie topiche possono essere utilizzate soprattutto nelle forme meno estese, mentre quelle orali vengono generalmente considerate quando l’infezione è più importante o coinvolge una parte maggiore dell’unghia. La scelta dipende quindi dalla situazione individuale e non esiste un trattamento antifungino unico adatto a tutti.

Quando invece si sospetta che l’onicolisi sia associata a un medicinale, non bisogna interrompere autonomamente il trattamento: è il medico prescrittore a valutare se sia necessario modificarlo o sostituirlo.

Proteggere l’unghia durante la ricrescita

La parte dell’unghia che si è già staccata non torna ad aderire al letto ungueale. La guarigione avviene man mano che una nuova porzione di unghia cresce dalla matrice e rimane correttamente aderente. Per questo motivo l’obiettivo è soprattutto evitare che il distacco continui a progredire.

È utile mantenere l’unghia relativamente corta, tagliando progressivamente la parte libera senza strapparla. Bisogna inoltre evitare di inserire strumenti o oggetti sotto l’unghia per pulirla, perché questo gesto può aumentare ulteriormente la separazione.

Sulle mani è particolarmente importante limitare l’umidità prolungata. Utilizzare guanti durante le pulizie o quando si lavora a lungo con acqua e detergenti aiuta a proteggere sia l’unghia sia il letto ungueale.

Nutrizione e integratori: possono aiutare?

La ricrescita di un’unghia richiede un apporto adeguato di proteine, ferro, zinco e altri micronutrienti. Tuttavia, un’onicolisi non significa automaticamente che esista una carenza alimentare e assumere integratori senza averne bisogno non risolve necessariamente il distacco.

Quando esistono altri segnali compatibili con una carenza, il medico può valutare l’opportunità di effettuare degli esami. L’integrazione ha soprattutto senso quando viene identificato un reale apporto insufficiente. Per approfondire questo tema puoi leggere il nostro articolo sui benefici della biotina per capelli e unghie e la guida dedicata a come trattare le unghie danneggiate.

Quanto tempo ci vuole per guarire dall’onicolisi?

La guarigione richiede tempo perché bisogna attendere che la parte distaccata venga progressivamente sostituita da una nuova unghia. Per un’unghia della mano possono essere necessari indicativamente 4-6 mesi per una ricrescita completa.

Le unghie dei piedi crescono molto più lentamente e possono richiedere 12 mesi o anche più per rinnovarsi completamente. Per questo motivo, anche quando la causa dell’onicolisi è stata eliminata, l’aspetto dell’unghia non torna normale nel giro di pochi giorni o settimane.

Un buon segnale è vedere che la nuova unghia cresce aderente al letto ungueale mentre la zona bianca o sollevata si sposta gradualmente verso l’estremità. Se invece il distacco continua ad avanzare verso la base, è opportuno cercarne la causa.

Quando è meglio consultare un dermatologo?

Un piccolo distacco comparso dopo un trauma evidente può spesso essere osservato mentre l’unghia ricresce. È invece consigliabile chiedere un parere medico quando l’onicolisi interessa più unghie, continua ad estendersi, compare senza una causa evidente oppure è associata a dolore, gonfiore, secrezioni o cambiamenti importanti di colore.

Una valutazione può essere utile anche quando l’unghia è molto ispessita o friabile, perché è necessario distinguere un’eventuale infezione fungina dalle altre cause di distacco. Per ulteriori informazioni sulle cause dell’onicolisi è possibile consultare anche la scheda dedicata all’onicolisi di Humanitas.

Come prevenire l’onicolisi?

La prevenzione consiste soprattutto nel ridurre i piccoli traumi ripetuti. Sulle unghie dei piedi è importante scegliere scarpe della misura corretta, lasciando sufficiente spazio alle dita. Sulle mani è utile indossare guanti durante i lavori domestici e limitare il contatto diretto e prolungato con detergenti e solventi.

Anche la manicure può avere un ruolo. Pulire troppo profondamente sotto il bordo libero, limare in modo aggressivo o rimuovere con forza gel e unghie artificiali può danneggiare il legame tra lamina e letto ungueale. Una manicure delicata e un taglio regolare riducono questo rischio.

Per le unghie che tendono anche a spezzarsi o sfaldarsi, il nostro articolo sui rimedi per le unghie fragili raccoglie altri consigli per proteggerle dalle aggressioni quotidiane.

Domande frequenti sull’onicolisi

L’onicolisi è contagiosa?

No. L’onicolisi è un distacco dell’unghia e di per sé non è contagiosa. Se però il distacco è provocato o accompagnato da un’onicomicosi, l’infezione fungina sottostante può diffondersi in determinate condizioni.

Un’unghia staccata può riattaccarsi?

La porzione già separata dal letto ungueale non si riattacca. Bisogna attendere che cresca una nuova unghia aderente, mentre la parte distaccata viene progressivamente tagliata man mano che raggiunge il bordo.

È possibile curare l’onicolisi senza andare dal medico?

Un’onicolisi lieve comparsa dopo un piccolo trauma può migliorare eliminando la causa, mantenendo l’unghia corta e proteggendola durante la ricrescita. Se il distacco non migliora, aumenta o non ha una causa evidente, una valutazione dermatologica permette di verificare la presenza di una micosi, una malattia della pelle o un’altra condizione sottostante.

Quanto tempo impiega un’unghia staccata a ricrescere?

Le unghie delle mani possono richiedere circa 4-6 mesi per rinnovarsi completamente. Le unghie dei piedi crescono più lentamente e possono aver bisogno di un anno o più, soprattutto per l’alluce.

L’onicolisi può ripresentarsi dopo la guarigione?

Sì. Se rimane presente la causa che ha provocato il distacco, come traumi ripetuti, esposizione continua all’umidità o una patologia dermatologica non controllata, l’onicolisi può ricomparire. Identificare e correggere il fattore responsabile è quindi importante anche dopo la ricrescita dell’unghia.