Consigli naturali per alleviare lo stress

Oggigiorno, lo stress è uno dei principali fattori che contribuiscono a problemi di salute cronici. Indipendentemente da età, sesso, professione, circostanze di vita o status socioeconomico, tutti, prima o poi, sono colpiti da qualche forma di ansia o stress intenso. Inoltre, il fenomeno tende a peggiorare nel tempo, sia nella vita personale che professionale. Tuttavia, in termini pratici, è spesso complesso o difficile spezzare questo circolo vizioso e ritrovare calma e serenità. In definitiva, come possiamo combattere lo stress in modo naturale nella nostra vita quotidiana?

  • Breve definizione di stress

Lo stress è una reazione naturale dell'organismo, sia a livello nervoso che psicologico, a una situazione percepita come una minaccia o una sfida. Innescato da uno shock o da un'aggressione esterna, mobilita diverse aree del corpo per consentire una risposta adeguata. Questa risposta, sebbene utile a breve termine, può diventare problematica quando si cronicizza.

Dal punto di vista fisiologico, lo stress influisce su tre principali sistemi corporei:

  1. Sfera cerebrale : lo stress altera le funzioni cerebrali, causando sintomi come difficoltà di concentrazione, perdita di memoria, emicrania o disturbi del sonno.
  2. L'apparato digerente : strettamente collegato al cervello, reagisce allo stress con mal di stomaco, gonfiore o, nei casi più gravi, ulcere gastriche.
  3. Nella sfera fisica e mentale nel suo complesso : lo stress si manifesta attraverso cambiamenti fisici (aumento o perdita di peso, sudorazione eccessiva) e cambiamenti psicologici (perdita di motivazione, ansia o persino depressione).

I medici descrivono tre fasi dello stress: allarme, resistenza ed esaurimento, ognuna caratterizzata da sintomi specifici. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per gestire al meglio lo stress e prevenirne gli effetti negativi sulla salute.

* Fase di allarme

In questa fase iniziale, in cui compaiono i primi segni e sintomi di stress, gli organi vitali per la sopravvivenza reagiscono raccogliendo tutta l'energia presente nel corpo e reindirizzandola verso gli organi necessari per combattere, fuggire o sopravvivere: il cervello, il cuore e i muscoli. Durante questa mobilitazione e ridirezione, il corpo secerne rapidamente e massicciamente due ormoni principali: adrenalina e cortisolo. Come una sorta di anticipazione dell'intenso stress imminente, il corpo si prepara a resistere, in particolare accelerando la frequenza cardiaca e respiratoria e migliorando la concentrazione mentale, visiva e uditiva.

* Fase di resistenza

In questa fase, in cui i segnali di stress persistono, il corpo può entrare in quella che viene definita "resistenza". Ciò significa che si prepara a reagire per ristabilire l'equilibrio. La produzione di cortisolo aumenta e vengono secreti diversi neurotrasmettitori (come la dopamina e la serotonina). In questa seconda fase, il corpo reagisce ancora allo stress in modo positivo, o "stimolante".

* Fase di esaurimento

Se lo stress persiste, il corpo utilizzerà le proprie risorse fino al completo esaurimento delle riserve. In questa fase finale, i livelli di serotonina e dopamina sono al minimo, mentre i livelli di cortisolo rimangono elevati prima di diminuire gradualmente. L'individuo cade quindi in uno stato di intensa stanchezza, spossatezza cronica, grave irritabilità o depressione.

Alcuni consigli per alleviare lo stress in modo naturale.

  • Consigli pratici per combattere lo stress

Ora che sapete come individuare i segnali e i sintomi di bassi livelli di stress e come misurarne l'impatto sul corpo e sulla salute, vediamo come provare a contrastare questo fenomeno.

Poiché lo stress in genere influisce sul nostro peso, sulla forma fisica e sulla motivazione, è molto importante non abbandonare completamente l'attività fisica. Pertanto, è essenziale continuare ad allenarsi ogni volta che è possibile e dare priorità alle camminate o al ciclismo.

Alcune pratiche sviluppate di recente possono essere di grande aiuto per mantenere uno stato di salute stabile. Tra queste, l'ipnosi, la sofrologia, diverse forme di yoga, la chiropratica o semplicemente tutti gli esercizi di respirazione (addominale, toracica, di regolazione cardiaca). Se queste attività vi risultano difficili, ecco alcuni consigli pratici da applicare quotidianamente:

* Ricorda di respirare correttamente, con calma, a fondo e regolarmente.

* Cercate di considerare il più possibile gli aspetti positivi degli eventi o degli ostacoli che si presentano.

* Ricorda di pianificare in anticipo i tuoi orari di lavoro e di riposo, organizzando il tuo programma in modo preciso, sistematico e con largo anticipo.

* Includi delle pause regolari nella tua giornata e ricorda di mangiare bene.

* Assicurati di dormire a sufficienza, regolarmente e con il minor numero possibile di interruzioni.

* Cerca di non reagire mai impulsivamente agli eventi, impara a fare un passo indietro e ad analizzare tutto a fondo prima di iniziare a stressarti o a reagire.

  • Integratori alimentari, soluzioni naturali antistress

Nonostante gli sforzi compiuti, è possibile che per alcune persone queste "soluzioni naturali", questi pratici consigli quotidiani, pur essendo utili, risultino comunque insufficienti. Attualmente, sono disponibili moltissimi prodotti estremamente salutari per supportare il proprio benessere. Tra questi, gli integratori alimentari (oli essenziali, compresse, caramelle gommose, ecc.) sembrano essere una delle soluzioni migliori, specificamente studiati per colmare particolari carenze. Naturalmente, per le persone che si trovano in condizioni più critiche e necessitano della presenza di un medico o di uno psichiatra, il monitoraggio medico è obbligatorio, a volte con prescrizioni e trattamenti più intensivi.

Tra gli integratori alimentari, quelli contenenti piante adattogene sono oggi considerati i più adatti ed efficaci per contrastare lo stress (la sua insorgenza, il suo mantenimento e il suo sviluppo). Le piante adattogene sono piante medicinali, utilizzate soprattutto in fitoterapia, che possiedono proprietà "adattogene". Sono generalmente definite come "piante che possiedono sostanze farmacologiche in grado di conferire una maggiore resistenza a un organismo, permettendogli di difendersi da potenziali attacchi". Ciò può riguardare i livelli di stress, uno sforzo fisico intenso o eccezionale e così via. Una pianta adattogena ha quindi un effetto diretto sullo stress, sui suoi segnali e sintomi, sul suo livello e sul suo aumento.

È risaputo da tempo che alcune piante adattogene (oli essenziali) sono particolarmente efficaci per la salute, soprattutto nel ridurre i livelli di stress, grazie alle loro proprietà. Tra queste figurano la rodiola, il basilico sacro, lo zafferano e il guaranà.

Di recente, sono stati aggiunti ulteriori criteri scientifici e medici affinché una pianta possa essere correttamente classificata come adattogena. Ora deve specificamente aumentare la resistenza generale dell'organismo, avere un effetto normalizzante a livello fisiologico per facilitare un'adeguata risposta allo stress e, infine, essere non tossica.

Oggigiorno, molti integratori alimentari sono composti principalmente da piante adattogene con l'obiettivo di ridurre i livelli di stress e ansia. La rodiola e il basilico sacro ( Ocimum tenuiflorum ) sembrano essere tra i più adatti ed efficaci.

  • La rodiola ( Rhodiola rosea ) agisce come ansiolitico e antidepressivo naturale. Aiuta a mantenere i livelli di cortisolo entro un intervallo fisiologico e blocca la degradazione della serotonina e della dopamina (che, ricordiamolo, sono gli ormoni del benessere). La rodiola è quindi ideale per alleviare stress, ansia , disturbi dell'adattamento che generano ansia e depressione lieve o moderata. Anche il basilico sacro possiede proprietà simili, sebbene in misura minore.
  • Lo zafferano ( Crocus sativus ) e il guaranà ( Paullinia cupana ) sono più benefici ed efficaci per contrastare gli stati d'animo negativi legati ad ansia temporanea, come delusioni, brutte notizie, incidenti o stress cronico. Lo zafferano, in particolare, ha un effetto neuroprotettivo che aiuta a contrastare il declino cognitivo, soprattutto nelle persone affette da malattie neurodegenerative come l'Alzheimer.


Lo sapevi?

La Rhodiola è una pianta di montagna, talvolta chiamata "radice di rosa", "radice d'oro" o "ginseng della tundra". Il suo nome deriva dal leggero e delicato profumo di rosa che le sue radici emanano quando vengono recise. Cresce nelle regioni fredde (Asia, Siberia, Scandinavia, Nord America, ecc.) e può prosperare fino a 4.000 metri di altitudine. Crescendo, la Rhodiola si adatta e diventa sempre più resistente agli stress ambientali (condizioni climatiche, erbacce, parassiti, ecc.).

È stata utilizzata per moltissimo tempo in una moltitudine di situazioni e contesti, in particolare fin dall'antichità e dal Medioevo, e talvolta veniva chiamata "radice d'oro". Oggi sappiamo che i Vichinghi la usavano per combattere la stanchezza e il morale basso, per rigenerarsi il più rapidamente possibile e per infondere coraggio ed entusiasmo nelle loro imprese. Questa pianta del Circolo Polare Artico era uno dei loro principali "rimedi" quotidiani.